00 24/12/2012 00:13
ci si ricorda più del male che ci fanno, piuttosto che il bene.
Si ricorda il male che ci procurano, perchè, a differenza del bene ci viene dritto al cuore, non c'è bisogno di dimostrazioni varie. Il male ti colpisce, punto.
Ricordiamo il dolore come qualcosa che bisogna rimandare al mittente, nessuno è capace di tenersi tutto dentro e farlo morire lentamente.
L'odio non puoi rinchiuderlo dentro, impazzirebbe chiunque, l'odio bisogna sputarlo fuori, cacciarlo sbattendo i pugni al muro, sfogandoti, fumando, bevendo..
L'odio ti logora dentro, l'odio lo ricordi per il male che ti procurano, per il male che ti hanno fatto, e per tua natura dovrai fargliela pagare, che sia indifferenza o vendetta.
Quindi non stupirti delle tue azioni e quelle altrui, molti agiscono per il proprio bene, alcuni solo per quello di pochi altri intorno a lui.
Fidati poco di chi ti guarda e bacia le guancie e non t'ha mai conosciuto prima, e non illuderti con l'amore, questo fa male più dell'odio, e penso spesso che sia proprio lui il mandante di tutto questo male, di tutta questa tristezza che divaga nel mondo..
Penso sia proprio l'amore, ormai usato come i bagni dentro una disco, come i bicchieri dentro un bar il Sabato sera, come qualunque cosa.
Qui l'amore non ha più significato, ha solo stupide tradizioni; non c'è più nulla che porta le persone a scrivere una lettera a mano, con il cuore, quelle lettere con le sbavature e l'odore di casa, sincere e vere, come le lettere di Natale dei bambini...
Perchè qui c'è bisogno di spegnere i pc, le tv, e accendere un pò il cuore...