Colorata confusione

Hank.1990
00sabato 5 aprile 2014 21:13
Arrivammo un paio d’ore prima dell’apertura dei cancelli. Ci servivano per riposarci. L’esterno era vuoto tranne qualche chioschetto che vendeva birra e hot dog. Trovammo l’entrata e uno spazio assolato nelle sue vicinanze e decidemmo di dormire lì per un po’. Ci togliemmo gli zaini e li usammo come cuscini, l’asfalto non era mai stato così comodo. Passò forse un’ora quando venimmo svegliati dalle prove di chitarre e batterie. Era come se fossimo arrivati in quel momento, come se un’ora prima fossimo stati in un altro posto.
L'aria era magica. Si sentiva, si annusava un'aria diversa, piena di speranze e di vita sotto le stelle. Eravamo circondati da migliaia di fratelli che non avevamo mai conosciuto. Era il tramonto, era la vita. Spesso arrivavano forti odori di erba, Dio solo sa quanto avremmo voluto farne parte.
Nessuno sapeva se ci saremmo ritornati e così ci facemmo coraggio. Mentre Imagine di John Lennon stava quasi per finire, pianificammo il tutto.
- Ok, quindi hai capito cosa dire?
- Si.
- Perfetto.
Si fece largo tra la gente e si diresse verso un uomo di bassa statura, col volto abbronzato dal sole dei campi e la barba incolta. Quando vide le sue mani quasi iniziò a pentirsi di essersi incamminato verso di lui, ma ora era sul punto di non ritorno, valeva la pena tentare...
- Hey! Have you got a joint?
Seguirono sguardi di intesa, secondi interminabili.
- No, no...
Rispose l'uomo dall'aria contadina, quasi come se si fosse trovato al cospetto di uno sbirro in borghese. Al tempo stesso fece cenno con la mano ad un suo probabile fratello chiedendogli di venire lì.
Quando si trovò di fronte i due fratelli, capì che ormai l’erba era passata in secondo piano e mettendo una mano sulla spalla a uno dei due in senso di riconoscenza si congedò. Ritornò da me. Apprezzai il gesto, la complicità. Ci rassegnammo così all’idea di fumare e cercammo di non pensarci. Passarono un paio d’ore e noi cercavamo ancora di capire dove ci trovassimo quando ormai era sera.
Si spensero le luci, guardammo le stelle e venimmo trascinati in un vortice di psichedelica e ricerca. Nessuna morale, nessuna filosofia, nessun insegnamento. Pura e semplice vita che scorreva inutile e impetuosa sotto lo sguardo fraterno della notte.
Raggio di Sole21.
00domenica 13 aprile 2014 13:24
Scrivi davvero molto bene. Spaccato di vita arricchito dalla tua fantasia e dalla tua creatività.
Continua su questa strada.

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Laura.
Hank.1990
00lunedì 21 aprile 2014 21:21
Sono lusingato. Grazie.
filosofa22
00martedì 22 aprile 2014 11:22
Una lettura molto piacevole.....
Lia

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